Akkij - Fathi Hassan
23 Gennaio - 20 Febbraio - AKKIJ, personale di Fathi Hassan - La mostra, a cura di Gaetano Sorbetti, propone una serie di opere pittoriche in tecnica mista, che racchiudono vari momenti del percorso artistico del Maestro di origine nubiana, che vive ed opera in Italia da più di vent’anni. I contenitori di luce, le scritture - pure astrazioni calligrafiche - i volti e gli animali simbolici rimandano e tramandano la tradizione nubiana orale, che tanta influenza ha sul vissuto artistico di Fathi Hassan. Suggestioni evocative legate alle chimere e alle figure mitiche dell’Africa che vivono dentro un pensiero di pittura-scrittura e si combinano alle suggestioni suscitate dall’arte occidentale, in particolare italiana, quest’ultima conosciuta conosciuta da Fathi Hassan fin dai tempi della scuola al Cairo. Fathi Hassan non racconta l’Africa, cerca di catturarla nei quadri con i colori, i materiali e le forme. La ripetitività delle forme dei vasi, pur nelle piccole modifiche, parla del deserto, dove ad un occhio non allenato ogni panorama pare uguale all’altro, mentre è soggetto a molteplici variazioni, così come la solitudine degli animali ritratti rivela la solitudine di un continente lasciato al proprio destino.
                      Cuore di bomba - Nerio Casali
7 Maggio - 31 Maggio - Beffardo ed inafferrabile cuore veloce, nell'intimo istante dell'attimo supremo in un attraversamento senza prospettiva, orizzontale e bidimensionale nelle nostre stupide autolimitazioni, raccoglie immagini e dipinti per una ricerca antropologica anarchica, in un viaggio estatico nel presente allargato al di là di ogni fede. Affiorano resti, ritratti di corpi forzati che galleggiano in un oceano piatto e sconfinato. Le neo-deformazioni modellano le proprietà naturali legittimando la propria originalità sostituendosi ad esse, facendo del resto corpo naturale la vergogna del deforme, la coscienza del dolore nel parto e visione del perfetto, sesto dito della mano sinistra. L'uomo cede la propria completezza alle dimensioni che costruisce, ma queste non appartengono all'essenza del quale esso è costituito, (Sedia, Cubo con-cubina) egli perde il sostegno primario, la terra, poggiando così i piedi su un mondo feticcio, il fantoccio morto ( Particolare de “Tonto con testa” ). del cuore di bomba, il solo che puoi avere, il solo che puoi tenere, quel che saremo, in effetti, lo siamo già stato.